Dichiarazione di volontà

depliant_cuore_img
DONAZIONE DEGLI ORGANI: GUIDA AD UNA SCELTA CONSAPEVOLE
visualizza e scarica qui il depliant
depliant_cornee_img
DONAZIONE DELLE CORNEE: UN GESTO D’AMORE
visualizza e scarica qui il depliant

Donare gli organi significa acconsentire al fatto che dopo la morte gli organi siano prelevati dal cadavere per essere trapiantati a persone ammalate che ne hanno necessità per sopravvivere. La possibilità di trapiantare organi prelevati da una persona deceduta ad un’altra che ha la necessità di essere curata è una grande opportunità: attraverso il trapianto è possibile salvare la vita di molte persone.

Gli organi che possono essere donati sono:

  •         cuore
  •         reni
  •         fegato
  •         polmoni
  •         pancreas
  •         intestino

Non esistono limiti di età per la donazione: il fegato e i reni vengono prelevati da donatori di età superiore ad 80 anni ed i trapianti danno ottimi risultati.

Possono essere donati anche i tessuti, cioè le cornee, la cute, le ossa, i tendini, le valvole cardiache. Con i tessuti donati si può migliorare la qualità di vita di chi li riceve. Le cornee possono essere donate fino a 75 anni di età.

Decidere di donare gli organi e i tessuti dopo la propria morte è un gesto di grande generosità.
Spesso siamo portati a pensare che il trapianto sia estraneo alla nostra vita. Tuttavia ognuno di noi, tenuto conto delle patologie cronico-degenerative più frequentemente associate all’invecchiamento della popolazione, può trovarsi nella necessità di essere curato con un trapianto; le probabilità, infatti, di averne bisogno sono circa quattro volte superiori a quelle di diventare un potenziale donatore.
Ogni cittadino ha la facoltà di decidere se donare o meno i propri organi e tessuti dopo la morte.

 

Attualmente le modalità per esprimere la volontà sono le seguenti:

1)   Attraverso la registrazione della propria volontà (favorevole o contraria) effettuata presso le ASL. E’ possibile dichiarare la propria volontà presso una qualsiasi ASL.

2)   Attraverso una dichiarazione scritta (tesserino o testamento olografo) che il cittadino porta con sé fra i propri documenti

3)   Attraverso la registrazione della propria volontà (favorevole o contraria) effettuata presso le Anagrafi dei Comuni che hanno attivato il sistema, al momento del rilascio/rinnovo del documento d’identità – ecco la lista dei Comuni.

4)   Attraverso la registrazione della propria volontà (favorevole) iscrivendosi all’AIDO

In ogni caso è possibile cambiare idea: la legge prevede esplicitamente che la presentazione da parte dei familiari di una dichiarazione di volontà del defunto redatta in un secondo tempo sia comunque vincolante per i medici. In questo momento la legge non prevede il “silenzio assenso”. I medici interpellano sempre i familiari affinché siano portavoci della volontà del defunto.